“Ha ragione Draghi, il mondo è piatto”
Secondo l’ad della Fiat, per la riforma del mercato del lavoro “la risposta da dare è chiara, ma il discorso è delicato”
Condividi: Sergio Marchionne
Bruxelles, 28-02-2012
“Sul sistema del welfare ha ragione il presidente della Banca centrale europea, Mario
Draghi, quando dice che è superato: gli Europei devono rendersi conto che non sono diversi dagli altri, devono capire che il mondo è piatto”. Lo ha detto a Bruxelles l’ad Fiat, Sergio Marchionne.
Alleanze in vista
Il gruppo Fiat-Chrysler ha all’esame diverse possibili alleanze industriali nel mondo, ha poi spiegato Marchionne durante una conferenza stampa da lui convocata come
presidente dell’Acea, l’associazione europea dei costruttori d’auto.
“Ci stiamo muovendo, possiamo essere un socio attivo in qualsiasi paese del mondo”, e se in Europa non ci sono più molte possibilità, “il mondo è aperto” e in particolare in Asia “ci sono moltissime opportunità da esaminare”, comprese Suzuki e
Mazda, ha detto Marchionne, rispondendo ai giornalisti che avevano citato le due società giapponesi. Immediati i riflessi positivi in Borsa, con il titolo del Lingotto in rialzo a Piazza Affari.
L’altro Super Mario
“Credo - ha detto Marchionne - che il governo Monti nel poco tempo che ha avuto da quando ha assunto le sue responsabilità abbia fatto un grandissimo lavoro per spostare in avanti l’agenda del Paese: Bisogna dargli ancora tempo per vedere come riusciamo a chiudere questa partita”.
Secondo l’Ad della Fiat, per la riforma del mercato del lavoro “la risposta da dare è chiara, ma il discorso è delicato”. L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di “trovare condizioni di flessibilità che rendano il Paese attraente anche per gli altri”,
mentre oggi, ha concluso, “ci sono condizioni davvero difficili da spiegare, le capiamo noi italiani, ma non le capisce nessun altro”.
Fiat resta in Italia ma.. “Le risposte dai sindacati le abbiamo già ricevute”, ha poi aggiunto Marchionne, mettendo pero’ in chiaro che “quel che non vogliamo sono ostacoli, querele o altro”. Quanto alla situazione di Termini Imerese, “la partita è chiusa, non riapriamola”, ha invitato l’ad Fiat da Bruxelles.
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Da “notizie” come queste, risulta estremamente evidente di come i media di stato e non siano soltanto meri amplificatori del pensiero della classe dominante. Spegnere le tv e non comprare più i giornali per cominciare a pensare col proprio cervello. Lo so è già troppo tardi.
- Posted:3 mesi fa